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Il tuo Cuore

Il tuo cuore lo porto con me,
Lo porto nel mio,
Non me ne divido mai,
Dove vado io, vieni anche tu… mia amata,
Qualsiasi cosa venga fatta da me, la fai anche tu… mia cara,
Non temo il fato, perché il mio fato sei tu… mia dolce,
Non voglio il mondo, perché il mio mondo, il più bello,il più’ vero… sei tu.
Questo è il nostro segreto profondo
Radice di tutte le radici,
Germoglio di tutti i germogli,
Cielo dei cieli di un albero chiamato vita
Che cresce più alto di quanto l’anima spera
E la mente nasconde
La meraviglia che le stelle separa,
Il tuo cuore esiste nel mio…
Ecco il segreto più profondo
Che nessuno conoscerà’ mai
Radice delle radici
Germoglio dei germogli
E cielo dei cieli di un albero chiamato vita
Che cresce più alto di quanto l’anima possa sperare
Più vivo di quanto la mente possa celare
Prendo il tuo cuore lo porto con me…nel mio

(Edward Estlin Cummings)

La poesia che avete appena letto è una delle mie preferite, spero possa essere piaciuta anche a voi.

Ecco alcune foto dei miei sopralluoghi in via Giulia.

Via Giulia è una strada piena di storia, di palazzi interessanti dal punto di vista architettonico (uno per tutti Palazzo Farnese) dove hanno lavorato le meglio maestranze dei vari secoli. E che dire delle chiese ? Ce ne sono sette e tutte rappresentavano le nazioni (comunità) che operavano nella via più rappresentativa di Roma (dai bolognesi ai senesi ai napoletani agli armeni, e ai fiorentini ).

Cos’ è che colpisce della via ?

Certamente l’arco Farnese con il Palazzo ( un po’ scontato ma sempre bello), il chilometro di via dritto con sullo sfondo in alto l’ Hotel Hilton che per un gioco di prospettiva sembra li vicino, lo squarcio edilizio operato durante il fascismo (che aveva tutto un piano regolatore per la zona poi mai realizzato)

E tanti tanti palazzi come palazzo Ricci, palazzo Falconieri facciate imponenti come quella del carcere con solide sbarre alle finestre,

… e poi e poi …

Basta!

Dire Basta!
A volte ci vuole poco, magari una parola sola. Per segnalare che non siamo d’accordo, che qualcosa non ci piace, che non siamo più disposti a sopportare. Basta dire basta. Basta a cosa? A tutto quello che rende la vita sgradevole e faticosa. Basta! Un gruppo di amici milanesi ha fondato un “Movimento del Basta” e di seguito pubblichiamo il loro appello-manifesto. Tutti possono contribuire, con un disegno, una fotografia, una scritta. Con un basta…

“Fondiamo un movimento del basta”

Dobbiamo solo dire a voce alta BASTA.
Senza gridare.
Dobbiamo scrivere BASTA .
Senza sporcare i muri.
Ognuno lo scriva con il carattere che vuole.
Lo firmi come vuole.
Facciamone un marchio/logotipo depositato.
BASTA. Troppo breve?
Scriviamo BASTA.
Lasciamolo uscire come una minzione liberatoria.
Ridiamoci sopra dandoci la mano.
Non facciamoci strumentalizzare.
Liberiamo la nostra creatività.
Diciamo BASTA a quello che non ci piace.
Comunichiamo con un BASTA! la nostra voglia di cambiare.

Gruppo BASTA
Giancarlo Iliprandi, Jacopo Pavesi, Giulio Pierrottet, Stefano Totaro, Francesco Roveta, Jeanet Tello, Edoardo Sandon, Francesca Cattaneo, Claudia Tavella, Gabriele Carbone,Matteo Riva,Davide Rusconi, Marco Pelà.Movimento Creativo, aperto a Tutti quelli che vogliono dire un BASTA.
Per informazioni e collaborazione: jacopo@gianiepavesi.com

http://sdz.aiap.it/notizie/10927

Dopo aver ricevuto  il brief  durante il corso di Graphic Deisgn1 presso la Sapienza di Roma inizia la creazione…unico problema creare il proprio basta con l’uso di mortadella….

Basta Sprechi

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